So di respirare
esercizi di presenza all’ombra del neurocapitalismo

Come in una favola vaporwave, per fare Ossigeno abbiamo preso una pratica New Age passata nel Gange e nell’LSD associandola a più o meno ostica musica sperimentale. Ossigeno è un evento collettivo che si svolge respirando ad alta frequenza, senza pause fra in ed espirazione per 30-40 minuti. Il tutto accade da supini, ascoltando musica live pensata per l’occasione ed è seguito da una conversazione sulle sensazioni emerse condotta da Saori, che è la nostra psicologa clinica e ricercatrice body-mind. Quello che si ottiene è un concerto atipico, o un focus group irriverente. Insomma un rave da sdraiati, dove cambia la biochimica corporea e lo scrutare della mente è regolato dal respiro. Il respiro, come il cibo, dà sostanza e fluidità al soggetto. Immaginando l’umano come canale, o ricettacolo proteso su due estremità, il respiro è quell’agente che convoglia in noi il tutto, nell’economia di un processo di elaborazione dell’altro da sé che entra a far parte dell’individuo in ogni istante. Respirare è assistere al proprio porsi e al proprio farsi. Scoprirsi ambiente interconnesso. Acquisire potere auto-estrattivo. Ossigeno è un’attenzione che moduliamo con i musicisti e i luoghi che ci ospitano: abbiamo allestito delle session casalinghe e altre in eventi ibridi al PAV di Torino e al Centro Pecci di Prato. Quest’estate abbiamo preso parte a δυω, progetto di Francesco Fonassi sul litorale ibleo per Modica Art System, e naturalmente partecipato a un festival di cultura psichedelica a Milano, Zuma.


I know how to breath
presence practice in the shadow of neurocapitalism

As though in a vaporwave fairytale, to put on Ossigeno sessions we have taken a New Age practice passed through both the Ganges and LSD, and paired it with unsettling experimental music. Ossigeno is a collective event that takes place breathing at a high ventilation rate, inhaling and exhaling without pause for 30-40 minutes. It all happens from a supine position, listening to live music conceived for the session and followed by a conversation about the sensations that emerged under the guidance of Saori, our clinical psychologist and body-mind researcher. What you get is an atypical concert, or an irreverent focus group. In short, a rave from a stretched out place, where bodily biochemistry is altered and the scrutiny of the mind is regulated by the breath. The breath, like food, gives substance and fluidity to the subject. Imagine the human as a channel, or a receptacle pushing out to both extremes; the breath is an agent that allows the external world into us, as part of a process that unceasingly reaches the other-than-self and collects it to shape the individual. Breathing is witnessing one’s own stance and becoming. To discover the body as an interconnected ambience. To perform self-extracting capacity. We modulate Ossigeno in accordance with the musicians and the places that host us: we have established sessions in homes, as well as in hybrid events at PAV in Turin and Centro Pecci in Prato. This past summer we took part in δυω, a project by artist Francesco Fonassi on the Ibleo Coast, Sicily and – of course – in Zuma, a festival of Music, Psychedelia and Love in Milan.


1lowOssigeno per δυω di Francesco Fonassi ospitato e prodotto da Modica Art System. Maggio 2017, foto di Andrea Scarfò / Ossigeno for Francesco Fonassi’s δυω, hosted and produced by Modica Art System. May 2017, photo by Andrea Scarfò

2lowSet up di Luca Garino e Francesco Fonassi sul litorale ibleo di Modica, foto di Andrea Scarfò / Setting up, Luca Garino and Francesco Fonassi on the Ibleo Coast of Modica, photo by Andrea Scarfò

3lowOssigeno alla Maratona di chiusura de La fine del mondo al Centro Pecci di Prato, marzo 2017. Foto di Alessandro Gaffuri / Ossigeno at the closing Marathon of The End of the World exhibition at Centro Pecci in Prato, March 2017. Photo by Alessandro Gaffuri

4lowSession alla Sala Bianca del Pecci, partecipanti. Foto di Alessandro Gaffuri / Session at Centro Pecci, participants. Photo by Alessandro Gaffuri

5lowOssigeno a Zuma, festival di Musica, Psichedelia e Amore presso Cascinet, Milano, giugno 2017. Foto di Alessandro Gaffuri / Ossigeno at Zuma, Festival of Music, Psychedelia and Love at Cascinet, Milan, June 2017. Photo by Alessandro Gaffuri

6lowOssigeno a Zuma con le musiche di Ottaven, foto di Alessandro Gaffuri / Ossigeno at Zuma with the music of Ottaven, photo by Alessandro Gaffuri

7lowPropaggini di Ossigeno a Zuma, foto di Alessandro Gaffuri / Ossigeno’s propagation in Zuma, photo by Alessandro Gaffuri


Bio
Saori D’Alessandro e Ilenia Berra esplorano il dialogo fra psicologia contemporanea e musica sperimentale dal 2014, anno delle prime session di Ossigeno nella formulazione attuale a Torino. L’intento è quello di condividere uno spazio di ricerca percettivo, estatico, relazionale insieme ad artisti e soggetti che indagano il senso dell’oggi.

Saori D’Alessandro and Ilenia Berra have explored the dialogue between contemporary psychology and experimental music since 2014, when Ossigeno first took place in Turin in its actual formulation.
A space of research – perceptive, ecstatic, relational – has been formed consequently, together with artists and subjects that question the issues of present day society.