Sarajevo Walking Tours è un lavoro di Valentina Lapolla nato per Prato Sarajevo – Art Invasion , progetto per giovani artisti attivi in Toscana e Bosnia, a cura del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci con le associazioni Dryphoto arte contemporanea e Kinkaleri, in collegamento con ARS AEVI – Museo d’arte contemporanea di Sarajevo.

Sarajevo Walking Tours è una visita turistica, in tre giornate, per conoscere la città di Sarajevo attraverso Prato. Le sue vie, la sua architettura, il suo paessaggio servono come spazio per immaginare attaverso l’ascolto del racconto delle guide la storia di Sarajevo. La corrispondeza dei luoghi viene data da una sovrapposizione delle due mappe, identificando tre itinerari che attraversano la città: il centro storico, con il Ponte Latino, la Biblioteca Nazionale e i luoghi simbolo di una città multiconfessionale e multiculturale; il quartiere di Marijndvor, che si trovava sulla linea del fronte durante l’assedio degli anni novanta, e il futuro Museo di Arte Contemporanea; e poi infine verso il centro di nuovo, dal Teatro Nazionale lungo le rive della Milijacka. Ogni giorno, per quasi due ore, camminare nel luoghi di una città, cercandone un’altra: la Biblioteca Nazionale interamente bruciata e ricostruita in un palazzo appena ristrutturato e ancora da finire; il Teatro Nazionale in un cimitero monumentale, la Chiesa Ortodossa in un convento, il Museo Ebraico nel cortile di una corale; e ancora case e angoli di strada qualunque che diventano il Ponte Latino, il viale dei Cecchini. Legami che si creano dall’unica regola di sovrapporre le due mappe, mantenendo inalterate le distanze dei luoghi.

Nel percorso, oltre alle guide, alcuni momenti più teatrali, in cui alcuni attori hanno letto testi importanti per i luoghi attraversati; o anche musicali, come l’adagio d’Albinoni suonato per ricreare l’atmosfera della Biblioteca bruciata. Perchè si vedeva Prato, ma si ascoltava Sarajevo.

Infine la partecipazione di alcuni artisti invitati, che hanno scelto dei luoghi significativi per loro o le loro opere e si sono inseriti con degli interventi ad hoc per arricchire e aggiungere letture al racconto. Come la performance di Raffaele di Vaia, che sul viale dei Cecchini, immaginandosi la sensazione di chi era sotto tiro passando da lì, ha disegnato degli insetti; o l’intervento di Franco Menicagli che ha inaugurato una sua opera per simbolico inizio del nuovo Museo di Arte Contemporanea di Sarajevo.

Una doppia lettura delle due città che continuamente rimandavano l’una all’altra, aggiungendo strati di significato al qui e al là, in un continuo gioco di specchi.

Con le guide di: Alessia Cecconi, Alessio Zipoli, Massimo Bressan, Attilio Maltinti, Giusi Cappellini, Stella Carbone, Vittoria Ciolini.

Con le letture di: Francesco Rotelli, Francesco Mancini.
Con gli interventi di: Raffaele di Vaia, Franco Menicagli, Chiara Bettazzi, Tatiana Villani e Manuel Perna.
Con la viola di Cristina Abati.
Con i suoni di Sanel Agic.

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Valentina Lapolla. Born in Prato (Italy), 1979.
Lives and works in Prato.

Courtesy the artist.

www.valentinalapolla-vlnet.rhcloud.com
www.pratosarajevotours.it

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