Piccolo sipario

Talvolta è nell’opera il vero artista e questa connotazione si è concretizzata buffamente in occasione dell’apertura della XVI Quadriennale di Roma, kermesse sistemica dove, preoccupati di curare eminentemente il proprio destino, un gruppo di curatori contemporanei ha selezionato un altro gruppo di artisti e proposto una grande quantità di espressioni dell’arte contemporanea, spesso contrassegnata da errori elementari e scolastici (per esempio il ritratto video di Emanuele Becheri, che sente il bisogno di triplicare la proiezione per dare maggiore articolazione al mosso; o il lavoro di Adelina Husni-Bey  che tempra un bellissimo testo sul dolore dei giovani costretti allo sport in una plasticità inopportunamente altisonante).

Ninetto Davoli, simpatico, accoglieva le persone presenti con gran gala e grazia riccioluta. Risponde inizialmente impomatato e subito poi si lascia andare, redarguendo infine colui che sarebbe dovuto essere l’autore e l’artista, Marcello Maloberti, che invece recita il ruolo dello scemo. Davoli è l’opera ma ci appare più artista dell’artista. 

 

foto:
Aflu Pivì